Questo progetto è stato sviluppato durante l'attività di tirocinio formativo, presso il laboratorio Misura e Scala della città Contemporanea, DAStU - Dipartimento di Architettura e Studi Urbani.
Responsabile_Professoressa Antonella Contin
Collaboratori_Alfio Biondo
Luca Carizzoni
Marco Lazzari
Raana Saffari Siahkali
Iulian Timis
Consulenza Fotografica_Nunzio Battaglia
Presentazione dell’attività svolta

​
L’attività svolta durante il periodo del tirocinio si è incentrata sullo studio della complessità multidimensionale dello spazio urbano in relazione al ruolo delle nuove tecnologie della comunicazione. In altre parole abbiamo cercato di comprendere la funzione dei nuovi device tecnologici nelle trasformazioni degli spazi urbani contemporanei, nonchè degli spazi pubblici e dello stile di vita individuale nella società contemporanea, dovuta alla produzione di mappe interattive come strumenti innovativi che hanno le potenzialità di legare le dimensioni fisiche e virtuali dello spazio.
Gli obbiettivi principali sono stati quelli di comprendere come lo spazio virtuale può interagire ed essere correlato con il contesto fisico della città e incrementare la qualità architettonica e la qualità dei singoli ambienti. Inoltre abbiamo cercato di stabilire quali strumenti potrebbero essere rienuti validi per realizzare e introdurre il layer delle informazioni multimediali negli spazi fisici. L’ultimo obiettivo, ma uno dei più importanti, è stato quello di creare un prototipo per un’ applicazione multimediale per i cittadini, con l’intenzione di valorizzare gli spazi urbani esistenti.
​Considerazioni conclusive
Ritengo che l’ esperienza acquisita durante il tirocinio sia stata molto utile per la mia carriera, in quanto mi ha mostrato un diverso modo di vedere, intendere, interpretare, analizzare, lo spazio vissuto e percepito, basandosi su una tipologia di approccio multidisciplinare in grado di correlare aspetti consolidati e attuali della cultura Architettonica contemporanea. Di prendere coscienza della trasformazione dei paradigmi e della possibilità e necessità di trovare una relazione tra cultura tecnologica e modalità di vivere lo spazio come metafora di un abitare intelligente su più livelli, virtuale, reale, fisico, immateriale, percepito, esperito.
Lavorare in un team di persone competenti mi ha dato la possibilità di comprendere la complessità multiscalare di un progetto e la necessità della collaborazione nelle diverse fasi per lo studio e la produzione di un intervento coerente che presenti forma e contenuti in grado di tradurre la complessità della città-mondo in mondo-città inteeligente.
Nonostante l'mpossibilità di una conclusione definitiva del percorso, considerata la breve durata prevista, la possibilità di partecipare ad un lavoro complesso come quello svolto, che tenesse in considerazione i paradigmi e la trasformazione dello spazio contemporaneo è stata motivante, interessante e continuerà a costituire interesse per la mia futura ricerca.
Complessivamente giudico la qualità dell'esperienza svolta più che soddisfacente e altamente formativa.
Descrizione personale dettagliata


Durante i primi incontri mi è stata presentata l’area su cui in seguito avrei dovuto concentrarmi. Si tratta della città di Segrate, a est di Milano. La zona è stata scelta appositamente per diverse e motivate ragioni: non è una zona centrale, iconica e rappresentativa della città di Milano anche se presenta notevoli punti di interesse come l’ Idroscalo, la sede di Mondadori di Oscar Niemeyer, l’ex municipio di Segrate di Guido Canella e M. Achilli e la piazza antistatnte con la monumentale fontana di Aldo Rossi.
In definitiva per Segrate avrei dovuto, insieme ad altri 2 collaboratori, pensare a un tipo di applicazione multimediale, che non risultasse semplicemente una guida turistica ed un semplice elenco di opere e punti di interesse da visitare, bensì ad una applicazione che coinvolgesse il singolo cittadino nella vita pubblica e sociale tramite l’intersezione di uno spazio virtuale rappresentativo e il relativo spazio urbano della città.

Prima fase - Analisi del contesto
Pertanto nella prima fase abbiamo cercato di stabilire e di rappresentare una relazione logica e funzionale tra diverse tipologie di mappe analitiche del territorio nel tentativo di comprendere l’interrelazione reciproca delle diverse categorie e il loro possibile nesso con l’utente finale. Abbiamo eseguito della analisi specifiche a diverse scale per quanto riguarda i percorsi:
​
Nel percorso delle eco-armature si analizzano i rapporti dei parchi, delle cascine, dell’ Idroscalo e delle cave con il resto del contesto urbano

Il percorso eventi prende in considerazione tutte le istituzioni culturali e di intrattenimento dedicate al cittadino, come il centro di esposizioni di Novegro, la Cascina villa Landa l’ Idroscalo, mettendole in relazione tra di loro e con i percorsi dei mezzi pubblici passanti
Il percorso expo - vie d’ acqua stabilisce una possibile relazione tra le diverse categorie di instituzioni presenti sul territorio attraverso i percorsi acquatici
il percorso ambiente - parco agricolo approfondisce alla macroscala le connessioni logiche delle aree verdi tramite dei percorsi preferenziali
Nella fase successiva abbiamo creato uno storyboard ossia abbiamo cercato di mettere in relazione i risultati ottenuti nella fase precedente tramite diagrammi concettuali schematici in tal modo da chiarire tutte le possibili interrelazioni tra le diverse categorie e le diverse scale. In altre parole abbiamo cercato di capire come le informazioni ottenute possono essere rese utili per il cittadino tramite la creazione di mappe interattive, che devono variare a seconda degli interessi e delle esigenze del singolo utente.
​
Seconda fase – Ricerca di casi studio simili
La fase iniziale del lavoro è stata incentrata sulla ricerca di applicazioni multimediali per smartphone incentrate sui servizi destinati alla comunità.
Nella fase intermedia abbiamo intstallato nei nostri smarphone alcune applicazioni disponibili e le abbiamo testate rilevando i punti di forza e gli eventuali aspetti negativi.
La terza e l’ultima fase della ricerca si è conclusa con la raccolta in un catalogo digitale di tutte le applicazioni trovate, nel quale sono evidenziati i benefici offerti e le relative mancanze. Secondo il mio punto di vista le applicazioni di maggiore importanza sono:
​Parker, by Streetline

ï»¿È un’applicazione che tramite dei sensori identifica i posti di parcheggio più vicini all’utente in modo da ridurre il congestionamento del traffico e il tasso di inquinamento.​
CoSSpotter
​
È un’applicazione gratuita messa a dispisizione dalla municipalità di Sandy Springs per i suoi cittadini. Tramite l’applicazione gli utenti possono segnalare alle autorità competenti i problemi riscontrati nella città. Ad esempio: buche, graffiti sule pareti, rifiuti, etc...
Mobile augmented reality visualization of architectural plans
​
È un’applicazione sviluppata da VTT tecnical research of Finland e mostra tramite la realtà aumentata un progetto architettonico che sta per essere realizzato.

Scan Search, sviluppata da LG Electronics:
​
È un’applicazione che utilizza il sistema di posizionamento gps, la bussola dello smartphone, la connessione internet e la videocamera per indirizzare l’utente verso diversi punti di interesse tramite la realtà aumentata.


Terza fase - Progetto
​
In seguito alla fase di ricerca e di catalogazione abbiamo sintetizzato gli aspetti positivi e negativi delle applicazioni trovate al fine di stabilire la loro utilità generale.
Il passo successivo è stato quello di progettare un’ applicazione che prendesse in considerazione tutti gli aspetti da noi ritenuti validi nella fase della ricerca, anche se con ideologie e concetti diferenti. L’ applicazione si basa sul concetto di percorso: l’utente infatti può scegliere in base al proprio interesse un’ attività da svolgere e lo smartphone crea un percorso preferenziale all’interno della città, basato sui giudizi degli altri utenti, che allo stesso tempo possono caricare anche contenuti multimediali disponibili immediatamente per tutti e visualizzabili automaticamente se l’utente si trova nella posizione prescelta. Quindi alla base dell’applicazione si trova anche il concetto di interattività e interconnessione tra i cittadini.
Tengo a precisare che il mio tirocinio si è concluso in una fase iniziale della progettazione dell’applicazione, che avrebbe dovuto essere sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano per la città di Segrate.